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Diario di viaggio

8° TAPPA - 03 Maggio - Neum - Dubrovnik: km 80

- Tempo di percorrenza: ore 2,45
- Media oraria: 24,7 km/h
- Dislivello totale in salita: 687 metri

Una tappa molto interessante, vicina al mare, in un angolo splendido di storia. In circa tre ore abbiamo esaurito la trasferta prendendoci anche una pausa di meritato riposo pomeridiano, che è servito a visitare una città ricca di storia e di cultura che conserva a distanza di secoli intatto quasi tutto il suo fascino. Una ricca pagina di storia che si sintetizza in questi particolari che dettano oggi i libri di storia. Una sintassi che deve essere "decifrata" perché crea qualche difficoltà di lettura e di periodo più o meno comprensibile (capibile).  La riproponiamo, così come siamo riusciti a rintracciare questa pagina di storia.

"La storia di Dubrovnik direttamente è collegata con la storia del relativo blu marino. La Repubblica di Dubrovnik ed il relativo governo sono riusciti ad usare la relativa prossimità al mare nel senso migliore, accertando lo sviluppo e la libertà durante i secoli. Senza relativa alimentazione navale, Dubrovnik probabilmente non sarebbe mai diventato uno dei centri culturali e mercantili più importanti sul Mediterraneo, particolarmente dal sedicesimo al diciottesimo secolo." "Dubrovnik è stata fondata a metà del settimo secolo da un gruppo dei rifugiati da Epidaurum (odierno Cavtat). Hanno stabilito la loro residenza   e l´hanno chiamata Laus. A quel tempo le pareti della città sono state costruite come protezione dai differenti nemici (Arabi, veneziani, macedoni, Serbi, ecc.), che hanno desiderato conquistare Dubrovnik.
Dalla relativa istituzione la città era sotto la protezione dell'impero di Byzantine che ha aiutato Dubrovnik nelle guerre contro Saracens (886- 887), i Bulgaro-Macedoni (988) e Serbs (1184). Dopo che il Crusades Dubrovnik rientri nella sovranità di Venezia (1205-1358) e dal Trattato di pace di Zadar in 1358 si è transformato in parte del regno Ungherese-Croatian.
Essendo assegnando l'intero self-government, limite a paga soltanto un tributo al re ed all'assistenza con la relativa flotta, Dubrovnik ha cominciato la relativa vita come condizione libera che ha raggiunto il relativo picco nei secoli quindicesimo e sedicesimo. In Dubrovnik 1526 riconosciuto il supremacy del Sultan turco (il tributo annuale è stato reso al Sultan). Una crisi di trasporto mediterraneo e particolarmente di un terremoto catastrofico del 6 aprile del 1667 che ha ucciso oltre 5000 cittadini, compreso il rettore, livellante la maggior parte delle costruzioni pubbliche, rovinato il benessere della Repubblica. Con sforzo grande la Repubblica ha recuperato una punta, ma ancora è rimasto un'ombra della Repubblica precedente. In Dubrovnik 1806 ceduto alle forze francesi, come quello era l'unico senso tagliare il siege di lunghezza del mese dalle flotte Russe-Montenegrin (durante il quale 3000 sfere del cannone hanno caduto sulla città). Il francese ha alzato le flotte Russe-Montenegrin ed ha conservato Dubrovnik per il momento. L'esercito francese, condotto da Napoleon, Dubrovnik inserito in 1806 1808 in marshal Marmot ha abolito la Repubblica di Dubrovnik."

In serata a cena tutti molto allegri e soddisfatti di aver dedicato qualche ora anche ad una visita alla città vecchia, dentro e fuori da quelle mura antichissime. E domani si riprenderà presto, nelle prime ore del giorno, come siamo soliti fare...a pedalare. Golia e Mondoni ...arrivederci: loro tornano nel Bel Paese. Ci rivedremo.

 


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