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Diario di viaggio

41° tappa - Neyshabur - Mashad km. - 142

Tempo impiegato h. 5
media: 28.4 km.
dislivello mt. 790.

Ecco finalmente una tappa breve e quasi interamente piatta percorsa su di un´autostrada; una sola salita graduale di circa 300 metri con successiva discesa a saliscendi fino ai 1000 metri di Mashad. Come sempre veniamo ostacolati in modo sensibile dal forte vento che, abbiamo scoperto alla sella, serve però ad azionare una grande centrale eolica. Con noi ha pedalato anche un gruppo di ragazzi di Mashad salutati alla partenza dal sindaco della città anche lui ciclista, con tanto di tuta e di bicicletta Bianchi. Mashad è la seconda città dell´Iran con due milioni e mezzo di abitanti e ha richiesto più di venti chilometri supplementari (per fortuna sotto scorta dalla polizia in macchina e in motocicletta) per  raggiungere il nostro albergo. Nel tardo pomeriggio, accanto a migliaia di pellegrini provenienti da tutte le parti del mondo islamico, abbiamo visitato il mausoleo dedicato all´imam Reza che è il complesso religioso più grande al mondo e il principale luogo di pellegrinaggio sciita assieme alle città sante di Karbala e di Nagiav in questo straordinario paese che è l´Iraq. Il giorno seguente fruiamo di una memorabile giornata di riposo. Ne traiamo profitto per effettuare una puntata in un grande Market per acquistare quanto ci potrà servire (cibo, succhi di frutta, ecc.) nell´attraversamento del Turkmenistan un paese che si propone ben diverso rispetto all´Iran. Qui, infatti, non troveremo più l´ospitalità iraniana sotto il profilo dei servizi e non ci saranno più alberghi a quattro e a cinque stelle, ma solo tanto deserto e strutture ricettive ben più modeste. Sarà poi impossibile spedire fotografie via e-mail, per cui le prossime immagini della ciclomaratona sarà possibile inoltrarle da Bukhara in Uzbekistan dove dovremmo giungere sabato 18 giugno.

Fotografie

Lungo l´autostrada per Mashad. Sullo sfondo un´area di servizio (il nostro Autogril) costituita come sempre da una moschea.

L´ingresso del mausoleo dell´imam Reza con i minareti rivestiti d´oro. All´interno non è permesso fotografare.

Daniela per entrare ho dovuto indossare il completo chador ì (che in farsi vuol dire tenda).

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