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Diario di viaggio

42 tappa - Mashhad- Sarakhs

Km: 168 ; media oraria: 29.2 km/h
Dislivello in salita:m 1100
Tempo di percorrenza: ore 5,00

Valutando sia il traffico infernale esistente in città quanto i pericoli che sono connessi, decidiamo tutti insieme di uscire dalla città in pulmino. Dopo una trentina di chilometri, ormai alla periferia di Mashhad, inforchiamo le biciclette ed iniziamo a percorrere l´ultima tappa iraniana. La prima parte è pianeggiante, poi ci troviamo di fronte ad una serie di elevazioni che dobbiamo superare toccando i 1000 metri di quota. Caldo sempre opprimente; dopo la "sosta banana",in un fresco ristorante con fontana, scendiamo verso il deserto serpeggiando in una stretta valle tra aride formazioni rocciose. Ci fermiamo per il pranzo in un bar del villaggio di Gonbledi, ma il caldo è così forte (sono 38° gradi all´ombra) che sentiamo il bisogno solo di bevande fresche e di frutta. Nei pressi del paese sorge il più grande caravanserraglio dell´Iran (Robat-e Sharaf)famoso per le decorazioni in mattoni del suo interno. Gli ultimi 35 chilometri sono in leggera discesa e ci portano ai 300 metri di Sarakhs, villaggio di confine con il Turkmenistan, dove pernottiamo in un hotel quasi al confine. E´ questo il primo impatto con il caldo che nei giorni seguenti, nel deserto di sabbia del Kara Kul, si farà ancora più torrido e non facile da sopportare. Ma c´è, come sempre...ed ogni giorno, tanto spirito di avventura ad accompagnarci, quindi nessun dramma, ma prendiamo con serenità quanto...arriva a rendere meno difficile ed insuperabile la nostra grande biciclettata verso Pechino. La meta è sempre quella.

Foto: la consegna degli attestati da parte della Federazione Ciclistica Iraniana; Mario Giussani in azione: una foto dedicata alla figlia.

DANIELA E ALBERTO HANNO STESO ANCHE LORO DEGLI APPUNTI

"Partiamo alle 6.00 dall´hotel in autobus evitando così il caotico e pericoloso traffico cittadino. Saliamo sulle biciclette intorno alle 8.00 per i 170 km che ci aspettano. Il solo è già alto, quindi non nascondiamo la preoccupazione del caldo torrido che ci attende ed avremmo poi trovato durante tutta la tappa.
Le prime due ore di fatica tutto sommato procedono bene, con vento a favore ed una media che si aggira sui 36 km/h.
Dalle 10.00 cominciamo ad avvertire il caldo afoso anche perché ci stavamo lentamante abbassando dai 900 mt. di Mashhad ai 250 mt. di Sarakhs. Addirittura l´acqua nelle borracce e quella che ci fornivano dai furgoni risultava quasi bollente, sicuramente il termometro superava i 40 gradi!
Il paesaggio era quello da guerre stellari: colline aride e pianure senza vegetazione. In questo clima molto, ma molto anomalo il gruppo e´ rimasto compatto fino all´arrivo a Sarakhs.
Questa è stata la nostra ultima tappa iraniana perchè domani entreremo in Turkmenistan. Daniela non vede l´ora dipotersi rimettere nei panni della ciclista "occidentale"! Decisamente più libera e liberata dal peso eccessivo di quanto è stata costretta ad indossare per rispettare le leggi, le abitudini ed icostumi di questo paese.

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