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Diario di viaggio

47 tappa - Bukhara - Navoi km. 116

Tempo 4 h.
media km. 28
Dislivello salita mt. 240.

 

Ci siamo ormai lasciati il deserto, ed il suo caldo torrido, alle spalle; questo quanto conta di più per tutti noi, felicissimi della visita che abbiamo avuto di alcuni familiari. Partiamo ugualmente di buon mattino per una frazione che si preannuncia corta e veloce dopo due giornate di calma assoluta e di riposo desiderate, felicemente superate. La strada a doppia carreggiata si snoda tutta diritta, ma è in pessime condizioni come fondo, ricavata fra vaste piantagioni di cotone irrigate dall’acqua canalizzata del fiume Zeravsan, che attraversa le due importanti città di Bukhara e Samarcanda. Purtroppo durante una breve discesa il nostro medico di turno, il simpatico ed irriducibile Michele Golia, toccando con la sua la ruota del compagno che lo precedeva cadeva rovinosamente. Fortuna vuole che il casco attutisse il colpo  rendendo l’incidente meno grave del previsto. Michele era comunque costretto a concludere questa 47° tappa della nostra Como-Pechino sul pulmino al seguito. Pernottamento a Navoi – città industrale costruita dai sovietici  e patria dell’omonimo poeta considerato il Dante Alighieri dell’Uzbekistan– che ha rappresentato una sorpresa per noi e per tutti i parenti al seguito che – non avendo percorso prima d’ora il Turkmenistan – non avrebbero mai immaginato di poter trovare degli alberghi in condizioni così dìsastrate.

 

Foto: la partenza da Bukhara ai piedi del minareto Kalam.

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