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Diario di viaggio

62 tappa - Xiker - Kepin

Km: 200 + 20;
media oraria: 27,9 km/h
Dislivello in salita: m 350
Tempo di percorrenza: ore7,50


Compagni insonni ci obbligano a partire alle sette (quando è ancora buio!) in previsione della lunghissima tappa. A metà percorso ci fermiamo per il pranzo a Sankhahou, il solito squallido insediamento di baretti, ristoranti, negozi, officine meccaniche, aree di servizio che si allungano sulla carrozzabile in prossimità dei bivi. Sono le 12 e davanti a noi la strada sembra sbarrata da una mobile e grigia “Grande Muraglia”. E’ una bufera di sabbia sollevata dal vento sorto all’improvviso. Facendoci coraggio lo penetriamo e continuiamo a pedalare avvolti in una cappa di polvere che impedisce il respiro. Il resto della tappa è solo fatica, sudore, sete per il caldo del pomeriggio (44°), e il vento sempre contrario che contrastiamo stando tutti raggruppati dietro i pulmini che ci servono da scudo e che alla fine, grazie alla pazienza degli autisti Michel e Tommy, ci permetteranno di realizzare una velocità media molto alta. Ad un bivio (segnalato come sempre da un incomprensibile cartello bilingue, cinese e turco), la nostra guida ci fa deviare a sinistra. Sono venti chilometri aggiuntivi che ci portano in una vera e propria città al centro di una verde oasi. Una città fantasma, neppure segnata sulle carte, ma l’unica dotata di un albergo prima di Aksu.


Diario di Viaggio by Giancarlo Corbellini
La tappa by Daniela e Alberto
Oggi ci aspetta una tappa tosta: 220 Km! I primi 100 Km scorrono veloci nonostante la monotonia del paesaggio (enormi distese di sabbia ed arbusti ed infiniti rettilinei). Durante la seconda sosta vediamo avvicinarsi nuvoloni di sabbia che preannunciano un seguito di tappa impegnativo. Infatti: forte vento contrario che ha costretto tutto il gruppo a ripararsi dietro i furgoni ecaldo soffocante con temperature fino a 44 gradi!In queste condizioni abbiamo dovuto aumentare il numero delle soste per riempire le borracce sempre vuote. Per fortuna all’arrivo, dopo più di 8 ore di bici, ci attendeva un hotel confortevole. Viste le condizioni avverse il gruppo oggi è rimasto sempre compatto.   


Foto: pedalando nella bufera di sabbia; i pulmini ci servono come scudo al vento e alla sabbia dalla quale ci difendiamo con ogni sistema.


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